i pagliai si ergevano imponenti
A piccole armate di Brancaleone
con su le spalle roncole e forcali,
ogni meriggio entravamo in azione
pulendo fossi, dirupi, crinali,
ammonticchiavam rami, sterpi, spini,
sino a formarne cumuli copiosi
e sopra d'essi come su cuscini
noi si saltava sorridenti e briosi (458)
ché pigiati i voluminosi mucchi
s'intrecciavan gli spini in un groviglio
e a dipanarlo non reggevan trucchi,
trascinarlo dava facile appiglio;
agganciandovi allora un sol rampone,
chini alla fune, lo si trascinava
ed intonando su l'inno del rione
sino al paese, là, dove s'ammucchiava (466)
rovesciandolo giù da sopra il ponte,
ognuno alla sua sponda, nell'attesa
cresceva il mucchio da sembrare un monte,
così nessun coglieva la sorpresa.
A mano a mano si facea la stima:
- Se va così battiamo il Buginello! -
fin che giunta la settimana prima
gli adulti non mancavano all'appello, (474)
con camion si portavano altri spini,
ed i pagliai si ergevano imponenti,
le donne preparavano i panini
scorreva il vino che rendea contenti,
ed ecco infine, giunto il dì diciotto
tutto il paese, con la trepidazione,
sul lungofiume assieparsi, e giù di sotto
stavan le mede pronte all'accensione. (482)
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