lunedì 11 gennaio 2010

(8) Non più Luigi..221/258

Uomini alacri, non parevan stracchi,
tracannavano il fresco vinello..


Non più Luigi, Francesco oppur Tonino,
ne più Giuseppe, Mario ne Marcello,
ma Ricottina, Bruco, Ricciolino,
Candito, Cioccolata, Mattarello,
C'incamminammo in cerca d'avventura
presso quei bei colli inondati d'oro
che si digradan verso la pianura
cui d'uom, fecondo frutta, il suo lavoro. (228)

Lungo quel monte detto del Sovrano
inerpicati all'erta, esploratori
d'un mondo nuovo, sempre più lontano
ci rispecchiava il paese i suoi colori.
Su quel sentiero di terra battuta
profondi solchi che incisi da carri
ci ricordavan l'ultima piovuta;
splendente il cielo non volavan cirri. (236)
Eran le siepi un fior di biancospino
ed in scarpata, come alla finestra,
ad osannare il novello cammino
ci salutava la gialla ginestra.
giunti ai tornanti sotto Monticino
udimmo un suono ma non era orchestra,
fummo sull'aia, pazzo era il rumore,
su un grosso mostro mangiante covoni
uomini nudi grondanti sudore
continuamente gettavan bocconi, (246)

altri da terra davano inforcati
nuovi covoni senza interruzione,
donne con naso e bocca imbavagliati
coperte da nebbioso polverone
ammonticchiavan la pula e la paglia
mentre davanti si gonfiavan sacchi
con la preziosa, dorata granaglia,
uomini alacri non parevan stracchi
tracannavano il leggero vinello
a garganella, gli grondava il volto,
riprendevan di nuovo il ritornello
ringraziando il Signor per il raccolto. (258)

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