Natura amica, natura compagnadel'innocenza a cui non poni freno
Anche i sassi son diventate perle,
sassi pesanti come la miseria
o dolorosi come son le sberle
resti di società che è deleteria.
Quante sberle erano spesso gratuite,
sberle dai grandi solo perché tali,
e sberle dalle maestre inacidite,
e sberle dalle suore negli asili. (196)
Mondo manesco ma forse ancor sano
allor ch'era regina la natura
e volentieri ci tendea la mano
a far che vita fosse meno dura.
Natura amica, natura compagna
dell'innocenza a cui non poni freno,
quando si tuffa in te, in te si bagna
perché innocenza mai butta veleno. (204)
Quando innocenza non ha più ragione
e la ragione prende il sopravvento
l'uomo distrugge oppur crea confusione
credendo così d'essere contento.
Per mia madre ero "e mì Mengon"
ma ben presto per gli amici del rione
cambiai nome, fui battezzato "Zamblon"
che lì voleva dire ciambellone. (212)
Ci riunivamo tutti nel Mercato,
ognun per gli altri proponeva un nome,
questo allora veniva valutato
fu così che nacque il mio soprannome.
- Costui è grosso, sembra una ciambella!-
- Lui tanto magro, lo chiamiam Batocchio!-
- Lui mangia sempre allor fu Mortadella-
- Quell'altro è nero - Così fu Pidocchio. (220)
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