martedì 12 gennaio 2010

(16) CAPITOLO QUARTO

ecco gli eroi che spargendo sudore
seppero dare le intense emozioni
a un popol tutto...................

CAPITOLO QUARTO


Tempo che tanto dell'ardor cancelli
ma di colore i ricordi ci tingi,
più che lontani son, più sembran belli,
tornarli a riscoprir la mente spingi
e, quando mente si riaffaccia indietro
scopro il tuo peso allora mi sento avo,
mi si riappanna della sfera il vetro
e tra la nebbia con fatica scavo. (522)

Nello scavar riaffiora la passione
di quel ciclismo ora fatto leggenda
che seppe far dell'intera nazione
cornice d'una favola stupenda.
Eran parecchie le fulgide stelle
che brillavano in strade senza asfalto,
nello splendor ve n'eran due più belle
che il luccicar lor misero in risalto (530)

sì che il mirar d'ogni italico fiero
fu a quell'astri rivolto, e, due fazioni
furon di fronte come il bianco e il nero
per cancellar passate umiliazioni.
Un gigante granitico che in vetta
spesso da solo raccolse gli allori,
tosco loquace la cui bicicletta
fece valere sia in patria che fuori; (538)

l'altro più schivo, superò se stesso,
ebbe in sfortuna il peggior rivale,
ciononostante l'albo d'oro è impresso
del suo valor che non conosce uguale.
Ecco gli eroi che spargendo sudore
seppero dare le intense emozioni
a un popol tutto, che sa dare il cuore
quando create son le condizioni. (546)

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