Mia madre, donna energica, sanguigna,rossa nel cuore, rossa nelle gote
Padre Anastasio, quel buon fraticello,
chiese a mia madre nella confessione:
-Per chi ha votato?- Lei -Falce Martello!-
-Avrò pazienza; ecco l'assoluzione!-
Mia madre, donna energica, sanguigna,
rossa nel cuore, rossa nelle gote,
rossa come la terra di Romagna
che mai si stinge pur se si percuote. (104)
Spirto tenace, solido, di roccia,
da secoli trascina mille mali,
s'uno s'allevia l'altro fuori sboccia,
che per dottori non vi sono uguali,
nome d'amletica tragedia immensa,
mai fu di pene il suo fardello vuoto,
se non temette mai la prepotenza
una cosa temette, il terremoto. (112)
Il terremoto, quel che anticamente
dentro il paese distrusse quasi tutto
tanto che fece un voto quella gente
ed ogni anno si commemora il lutto.
Scrollò la panca, cadde la ramina
rovesciando giù l'acqua e il ramaiolo,
dieci secondi scosse la vetrina,
pietrificati...poi, un urlo solo: (120)
-E' teremoooot..!- e l'eco fuori espanse
tutti all'aperto ringraziando agosto,
chi strillò tanto, chi pregò, chi pianse,
lontan dai tetti per dormir fu posto
l'accampamento in orti, lungo il fiume,
quindici giorni, un campeggio forzato
dalla paura e questo ci fece lume
su chi si era di coraggio gonfiato. (128)
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