lunedì 11 gennaio 2010

(11)Mossero allor.. 335/376


quando due grigioverdi campagnole

Mossero allor vedendo la rinuncia
da dietro i vinchi, neri scarafaggi
che sino allora a terra avean la pancia,
l'arme eran pronte a donare pestaggi.
Allor scorgemmo non un sol vessillo,
a sventolare erano due di fronte,
assieme al Borgo c'era il Buginello;
s'eran congiunti già segretamente
sicché noi ci accorgemmo del tranello
quando non si poteva più far niente. (344)

Invano si tentò di porre freno
all'avanzar violento di quell'orde
che, attraversato il fiume in un baleno
ci furon su mettendoci alle corde.
Noi resistemmo a stento sulla riva,
l'impari forza poi ebbe ragione,
ci ritirammo, l'altri ci inseguiva
fino a quando raggiungemmo il rione. (352)
Della disfatta eravamo convinti
ma scontri continuavano violenti,
ancor non volevam darci per vinti
come dei veri e propri combattenti.
I vincitori urlavano di gioia,
la rabbia corse su di noi sconfitti
che senza inganno, come fu di Troia,
certamente saremmo stati invitti. (360)
Pugni e calci avean perso mordente
quando due grigioverdi campagnole
quattro carabinieri ed un sergente
ci disarmaron senza usar pistole.
All'apparir dell'invisa divisa
che a proletari mai sembrò sorella
di proletaria stirpe la contesa
finì all'istante, s'ebbe comunella. (368)

-Portate qui le fionde e tutte l'arme!-
gridò una voce imperativamente,
tutti mogi consegnammo al gendarme
ogni cosa senza nasconder niente.
Non più ne vinti ne più vincitori,
tutti sconfitti ci trovammo uniti,
rivalità si spense dentro i cuori,
tornammo a casa muti ed avviliti...(376)

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