lunedì 12 dicembre 2011

Mentre la gioventù non ha futuro (4107..4146)

Manifestazione Indignados Roma 15 ottobre 2011




Mentre la gioventù non ha futuro
si scopron ricchi guadagnar miseria,
e i capitali mettere al sicuro
oltre confine; la situazione è seria.
L'indignazione cresce finché a Roma
la società civile fa l'appello,
ognun da se sena bandiera o idioma,
si chiede che nessun metta il cappello.
é una giornata limpida d'autunno,
sembra che Roma sia vestita a festa,
sembra svegliarsi dopo un lungo sonno,
più che rabbiosa è ironica protesta.        4118

Alla partenza tutto sembra liscio
ma una pattuglia con i caschi in mano
come centuria militar del fascio
m'ha fatto sospettar ordito piano.
Servizio d'ordine non organizzato
dai promotori la manifestazione,
senza partiti, senza sindacato,
facile innescar la confusione,
ma i poliziotti armati fino ai denti
in difesa dei luoghi di potere
avrebbero potuto stare attenti,
bastava controllar le squadre nere.     4130

A via Cavour già le prime avvisaglie
che non sarà un'allegra passeggiata,
ma si continua ad allentar le maglie
sulla centuria bene organizzata
che giunta al Colosseo il casco indosssa,
non ci son dubbi più sulle intenzioni
ché già la gente, chiaramente scossa,
tenta di contrastar quelle fazioni.
Se sei armato solo d'ironia
che fai contro i bastoni e i sampietrini?
quello è il compito della polizia
protegger dai violenti i cittadini
che vogliono sfilare in santa pace
ma in Labicana già parte l'assalto,
la teppa che è compatta, fatta audace,
con le auto fa i falò lì sull'asfalto.      (4146)-9838

CPITOLO VENTISETTE II (4067..4106)

lui; e soltanto lui è il presidente


Il mondo arabo è tutto in movimento,
ormai nulla sarà com'era prima,
in Occidente tutto un gran fermento,
non si capisce dove sta la cima.
Nel ribollir frenetico del mondo,
la vecchia Roma è cheta, tutto tace,
nel migliore dei mondi, assai giocondo
"candido" il presidente si compiace
come un Grande Fratello, sorridente,
appare sullo schermo ogni momento:     
- La crisi è un'invenzione della gente
di me invidiosa, il popolo è contento!-       4078

Se i giovani non hanno prospettive,
i padri loro perdono il lavoro,
chi ci governa sulla torre vive
e non si degna d'ascoltare il coro,
ma, nonostante si dipinga il quadro
con colori pastello, illuminati,
l'imbonitore ormai non più leggiadro
perdendo i colpi ha perso i deputati,
ma lui li compra, lui non si scoraggia,
l'ottimismo in persona, circondato
da una corte d'adulator servaggia
il solo che salvar possa lo stato.        4090

Or che da tante parti fischia il vento
si sveglia pur chi beatamente dorme,
Candido non vuol crederci, è sgomento;
-Prometto che faremo le riforme!-
Non si rassegna a scender dalla torre
per ascoltar gli umori della gente,
anche i consigli degli amici aborre;
lui; e soltanto lui, è il presidente!
Quel popolo che seppe alzarsi in piedi,
che conobbe il miracolo italiano,
pien di rabbiosa acredine lo vedi
contro uno stato che sente lontano,
la politica che ha favorito i furbi,
quella dei privilegi e dei condoni
del "lasciar fare" pur non si disturbi
il conducente; è cricca di ladroni.      4106     9798

domenica 4 dicembre 2011

Le tragedie si caccian dalla mente ..(4031 - 4066)



Le tragedie si caccian dalla mente
allor son destinate a ritornare
come alluvione che ingrossa il torrente
trascinando ogni cosa fino al mare,
passata la burrasca col badile
si spala il fango ricercando i morti,
s'impreca col destino cieco e ostile,
si "spara" ai governanti maleaccorti
che non hanno previsto la sventura
e si rammenta allora che in passato
già s'era ripetuta la sciagura;
è un fil già visto, già tutto scontato,     4042

così Parigi torna a esser tranquilla,
nessun ci pensa più, tutto è rimosso,
passato un anno scoppia la scintilla
nella Londra tranquilla, il cielo è rosso
come a Parigi illumina le notti,
quartieri interi in fiamme, il coprifuoco,
un copione già visto, vetri rotti,
incendi ed esplosioni, sembra un gioco
un cine catastrofico ma è reale,
e l'umore che cova sotto traccia
si tenta a soffocar ma quando sale
è come incontrollabile minaccia.      4054

Scoppia il Nord Africa, protesta la Spagna,
se Londra brucia Atene si rivolta,
fino oltre Atlantico s'è spinta la lagna,
sotto Wall Street si schierano a raccolta
quegli indignati contro il dio danaro,
qui tracce non ci son ma i manganelli
si fan sentire in modo forte e chiaro
perché il popolo, ovunque si ribelli
sempre contro si troverà gli sgherri
pacifica pur fosse la protesta,
ma tutti non potran mettere ai ferri
perché se il fiume esonda non s'arresta.    4066 (9768)

sabato 3 dicembre 2011

Una protesta giusta... (3991..4030)

Parigi, la rivolta delle Banlieue; autunno 2005




Una protesta giusta e sacrosanta
che era latente ma volutamente
tenuta a soffocar da chi si vanta
di star nel mondo giusto e intelligente.
-Lasciateli sfogar tanto vedrete
roba di gioventù, si stancheranno!-
Ma la protesta si diffonde in rete
non si può più nascondere l'inganno.   3998

Politicanti refrattari e ciechi
tentano di placar, d'arginar l'onda,
prigionieri di corruzione e sprechi
incuranti se la barca s'affonda.
Certo la dittatura è più cruenta
ché ha gli anticorpi la democrazia
per arginar la piena più violenta,
ma non pensare sia innocente e pia,
te l'ha mostrato in Grecia, una nazione
spinta dai governanti al fallimento,
quel popolo indignato e con ragione
se ha fatto fuoco e fiamme è stato spento     ...4010

e costretto a pagre per i danni
fatti da chi non pagherà mai pegno
perché a differenza dei tiranni
democrazia pur supera lo sdegno
con la scusante che sono stati eletti
si fanno del consenso un'armatura,
da leggi fatte all'uopo son protetti
e reati fanno con disinvoltura.     .... 4018

Stanno seduti sulla polveriera
e basta una pur minima scintilla;
bolle la rabbia nell'Europa intera
non sempre basterà la camomilla.
Parigi s'incendiò per un pestaggio,
per notti e notti le periferie
d'emarginati furono l'ostaggio,
fiamme, devastazioni e pur razzie.
Come una guerra parea non finire
ma tutto passa, allora i riflettori
si spengon sulla scena, quelle pire
dalla memoria se n'escono fuori.     4030  (9732)

lunedì 28 novembre 2011

La Gran Bretagna...3951-3990



La Gran Bretagna, visto l'intervento
in difesa della democrazia
ma pensando al petrolio, in un momento
si butta nella mischia e così sia.
e bombe e bombe là su quel deserto,
Bengasi liberata, asserragliato
a Tripoli il ducetto ormai è certo
d'avere il suo destino già segnato.
L'amico ricevuto in pompa magna
si deve ripudiar per convenienza,
ognuno vuol scalare la cuccagna
esserne esclusi non si può...pazienza!     3962

Divisa in due la Libia, non si smette
di bombardar ma la notizia tace,
se fossero pur bombe benedette
pensare a chi sta sotto non ci piace.
Sullo Yemen si sposta l'obiettivo;
la stesse azioni da Gheddafi fatte
Hassad le compie in Siria, ma il "cattivo"
s'accusa sì, però non si combatte.
Ci pensi e ti domandi se a Damasco
non han diritto alla democrazia,
ovunque stan gli sgherri con il casco
al soldo dei governi e in sintonia.     9674

Tali fermenti in popoli dormienti,
la gioventù che va incontro alla morte
per chider radicali cambiamenti
senza una guida che sia chiara e forte,
in un tam tam spontaneo, improvvisato
come un incendio che s'allarga al vento,
nel cuor dell'occidente è propagato
mettendo a fuoco un nuovo movimento.
Come da un lungo sonno risvegliati
con tende e sacchi a pelo sono scesi
nel centro di Madrid, sono indignati
contro un sistema che li ha sempre esclusi.
Non ci sono bandiere di partito
tra quella folla giovane che aumenta
e il mondo guarda quasi divertito,
sembra folklore perciò non si spaventa.   3990  (9692)

sabato 26 novembre 2011

CAPITOLO VENTISEI II .3906-3950

Che fu abbracciato, la mano ebbe baciata
dal nostro presidente disinvolto





Mentre la crisi gela l'occidente
l'Africa che s'affaccia al nostro mare
s'infiamma all'improvviso, prepotente
la rivolta nessuno può fermare,
regimi inossidabili, tiranni
accolti ormai da tutti con favore
nel mondo diplomatico d'inganni
che si tappa il naso al cattivo odore,
ma un popolo può sopportar la fame,
può sopportar gli stenti, la miseria,
non un regime corrotto ed infame
d'una cricca d'amici poco seria,
così Mubarak s'è dato alla fuga,
da tutti abbandonato a triste sorte,
in piazza ancor quel sangue non si asciuga
che già si torna a seminar la morte.       ......3922

"Non è un pranzo di gala" a tutti è noto
cambiare il mondo con rivoluzione,
ma se un tale processo è messo in moto
comunque sia cambia la situazione.
Liberato l'Egitto, in Tunisia,
dov'è scoppiata la prima scintilla
con la guerra del pane, fugge via
il dittatore e la speranza brilla.
Ora tocca alla Libia empir la piazza
ma qui capisci che sarà più dura,
Gheddafi è un dittator di un'altra razza,
uno che del terror non ha paura.              ........3934

Quel dittatore che in grande parata
a Piazza di Siena venne accolto
che fu abbracciato, la mano ebbe baciata
dal nostro presidente disinvolto,
circondato da amazzoni guerriere,
forte della gran massa di petrolio
che aveva sotto i piedi, con piacere
spavaldo si mostrava pien d'orgoglio.
Gheddafi non mollò, lui era un duro
e Silvio dichiarò:- Non m'intrometto!-
ma Sarcosy per essere sicuro
che la rivolta sortisse l'effetto
con il pretesto d'aiutar la gente
che atrocemente era bombardata,
bombe su bombe aggiunse prepotente;
una guerra che mai fu dichiarata.        .....3950..(9652)

Tu eri come lui..3871-3906

Il mondo è sotto un unico sovrano,
il danaro, malattia e medicina,



Tu eri come lui, non lo ricordi?
Quando lui soffre soffre in compagnia,
tu soffri solo e il fegato ti mordi
chi t'ha portato in su or scappa via.
Quindici, venti ore hai lavorato,
non conoscevi più giorni di festa,
hai lavorato tanto, hai guadagnato
ma anche speso, nulla più ti resta.        .....3878

Pensavi che durasse all'infinito
quell'euforia di facili guadagni,
sei prigioniero, un muro di granito
ti opprime tra gli inascoltati lagni
e intorno a te il mondo non si ferma,
il tempo corre con le sue scadenze,
è un unico ingranaggio, la conferma,
piange New York le amare conseguenze
si ripercuotono a Londra o a Milano,
dal Giappone all'America alla Cina
il mondo è sotto un unico sovrano
il danaro; malattia e medicina
e i governanti stanno al suo servizio,
democratici siano o dittatori,
tutto va bene basta che il giudizio
aggrada al capitale e a lor signori.  ....3894

Cosmopoliti e anonimi lor sono,
decidon l'andamento dei mercati
cinicamente, dall'ignoto trono,
senza scrupolo d'affossar gli stati.
Fiaccata ormai la classe proletaria
la conquista d'umane condizioni       ......3900
adesso è divenuta planetaria;
la lotta è guerra tra generazioni.
Generazioni negli agi allevate
protette dal benessere paterno
raggiunta ormai la soglia dell'estate
hanno il timore di non veder l'inverno.    ...3906..(9608)