venerdì 19 marzo 2010

Il bene contro il male 2639/2694

Son pochi quelli come Gino Strada
che han sempre denunciato tali orrori
a spingere perché in quella contrada
si cessi di portar nuovi dolori.




Il bene contro il male, eterna lotta,
i buoni che combattono i cattivi,
ma una bomba, per quanto sia edotta,
è criminale, arrivi come arrivi
quando produce d'innocenti, stragi,
o partorisce lampi di terrore
che, seminando l'odiosi disagi,
pace non può confondere al dolore.
Ci sono guerre in nome della pace,
fatte per liberar popolo oppresso
che mai da solo sarebbe capace;
tutte scusanti che hanno successo (2650)
su un'opinione che nell'opulenza
è facile convincerla al consenso
e, commossa poi fa beneficenza.

L'animo umano sa essere immenso
specie dopo i disastri provocati
quasi per tacitare la coscienza
di fronte ai tanti morti e mutilati
che d'ogni guerra sono conseguenza.(2658)
Da poco spenta "guerra umanitaria"
di là dal mare, a due passi da noi,
ancora tuona rimbombante l'aria
dei bombardieri con i "nostri eroi"
Kosovo, storia di un popolo oppresso
che "liberato" opprime gli oppressori,
però rimane sottomesso adesso
a quei che furono i "liberatori". (2666)
Ci puoi girare intorno quando vuoi
ma se lo tieni a bada col fucile
dirlo libero un popolo non puoi;
a galla tornerà sempre l'ostile.
Quella si disse "guerra umanitaria"
( se mai una guerra possa dirsi tale)
per stanare bin Laden coi suoi paria
fu guerra preventiva americana.
All'ONU il dissenso quasi nullo,
con le nefaste immagini negli occhi
la grande armata entrò come un rullo;
- Il terrorismo non avrà più sbocchi!- (2678)
Una pioggia di bombe in quel deserto,
un ribollir d'esplosioni incessante
per spingere la serpe all scoperto,
l'intero mondo concorde o distante.

Son pochi quelli come Gino Strada
che han sempre denunciato tali orrori
a spingere perché in quella contrada
si cessi di portar nuovi dolori;
ma un popolo con donne senza volto
non ha il sostegno che pietà richiede,
non si sa più se fugge od è sepolto
il velenoso serpe....non si vede (2690)
Solo di tanto in tanto una cassetta
sulle aride montagne registrata
ci mostra lo sceicco, senza fretta,
esortare l'Islam alla crociata. (2694)







domenica 14 marzo 2010

CAPITOLO DICIOTTESIMO II

Gheddafi, visto come criminale
perché sostenitor di terroristi
da Reagan (dichiarato un liberale)
fu bombardato con risvolti tristi.




CAPITOLO DICIOTTESIMO

LIBRO SECONDO

-Consegnateci Osama o sarà triste!-
Nessuno disse: -Non è qui con noi!-
Si rivelarono esatte le piste;
-Se vuoi Osama, prendilo se puoi!-
Non c'erano più dubbi che il mandante
delle stragi che han scosso l'occidente
fosse quel barbuto col turbante!
In realtà quale fosse il movente
mai si esplicitò con gran chiarezza,
dalla parte di chi subì l'offesa,
la vendetta fu l'unica certezza,
non tentò l'altra nemmeno la difesa. (2602)

-Dateci Osama o vi bombardiamo!-
Ma chi poteva consegnare Osama
se era lui il capo talebano?
Intanto si accresceva la sua fama.
Intorno alle macerie ancor fumanti
il mondo intero, tutto solidale,
sostenne la battaglia a quei briganti
dipinti come l'impero del male.
Gli imperi del male!...Quanti sono?
Ognuno all'altro rinfaccia l'accusa,
quando i cinesi eran poco di buono
per questi il maligno erano gli USA. (2614)

E' naturale che vinca sempre il bene
perché chi vince poi scrive la storia
e questi scriverà ciò che conviene
perché di lui resti buona memoria,
così se furon mostri i giapponesi
che s'immolavano per l'imperatore,
furono eroi coraggiosi e cortesi
ad ammirare del fungo l'orrore.
Quelli che ci mostravano feroci
i vietcong, di sangue assatanati,
tentaron di nascondere le voci
degli innocenti da loro massacrati. (2626)

Gheddafi visto come criminale
perché sostenitor di terroristi,
da Reagan (dichiarato un liberale)
fu bombardato con risvolti tristi.
Per Bush padre, Saddam fu il maligno
e lo pagò con bombe intelligenti,
restò il rais con sorridente ghigno
ma quanti furono i morti innocenti?
Milosevic, il "disumano mostro"
di pulizia etnica accusato,
puntino nero in un mare d'inchiostro
da "guerra umanitaria" spodestato. (2638)

venerdì 12 marzo 2010

Eppur quello sceicco..2519/2590

I Talebani, "studenti del Corano"
hanno sparato ai Buddha alti e muti,
cancellato le donne ad occhio umano,
eccolo il frutto dei passati aiuti,

Eppur quello sceicco integralista
poteva stare in ferie a Montecarlo,
ha imbracciato il mitra terrorista
e del terrore ha seminato il tarlo.
Il terrorismo non avrà ragione
perché terrore semina terrore,
puoi sottomettere l'uomo col bastone
ma se potrà ti renderà il tortore,
però se l'odio ha camminato tanto
non ti domandi s'hai un po' di colpa?
A poco serve abbandonarsi al pianto,
meno che mai seguir cieca rivolta. (2530)

Eppure Bush, che traballava in cima
per certi impicci loschi fatti in borsa
ed era in discussione il giorno prima,
con l'attentato prese la rincorsa;
un presidente nato dimezzato,
con un numero di voti inferiore
dell'avversario, d'un tratto si è trovato
ad avere il consenso del migliore.
Il gigante, colpito nell'orgoglio
oltre che straziato nella carne
si trovò monolitico, uno scoglio,
senza porsi domande e senza farne. (2542)

-Se il terrorismo ci dichiara guerra,
guerra riceverà, senza quartiere,
non troverà più luogo sulla terra,
dovunque egli sarà, dovrà temere
la punizione che sarà tremenda
e guai pure a colui che lo protegge!-
Nessuno osò obbiettare, la faccenda
all'unanimità diventò legge.
Si dimostrò quanto fragile fosse
il mondo della globalizzazione,
un settore che non subisse scosse
non si trovò, per tutti un ruzzolone! (2554)

Le compagnie aeree un grande crollo
trascinando con se turismo e viaggi,
sempre più giù le borse in un tracollo,
programmi e previsioni ormai miraggi.
Si era il nemico bene individuato,
(come s'è detto, vecchia conoscenza)
scoprire dove fosse riparato
non ci sarebbe voluta una scienza,
quelle montagne brulle dove un giorno
per dar battaglia all'Armata Rossa
fu foraggiato con armi e contorno
la sola zona che ospitarlo possa! (2566)

Afghanistan, quello stato tribale
sorretto da un teocratico regime,
solo la legge coranica vale,
ogni altra si combatte, si reprime,
i "Talebani", studenti del Corano,
hanno sparato ai Buddha, alti e muti,
cancellato le donne ad occhio umano,
eccolo il frutto dei passati aiuti,
ed ecco i ragni fuori dalla gabbia,
quelli allevati quando "l'invasione"
dei russi tra quei monti là, di sabbia,
all'ovest infuocava l'opinione. (2578)

Poveri afghani allora, invasi, oppressi,
da quella grande e potente armata
che su richieta degli afghani stessi
all'intervento era stata chiamata;
la grande Armata, battuta, sconfitta,
da quelle bande antigovernative;
l'informazione allor rimasta zitta
s'è scordata di come là si vive.
Come si vive o come là si muore
non ha fatto notizia per nessuno,
s'è instaurato un regime di terrore
peggio che ai tempi di Giordano Bruno. (2590)






giovedì 11 marzo 2010

Ora tornando..2467/2518

Allevare dei ragni velenosi
è sempre stata pratica costante
dei gringos................................




Ora, tornando ai disastrosi eventi,
l'unica cosa certa, a tutti chiara,
che erano arabi tutti i componenti
partecipanti all'azione corsara,
gente istruita che negli Stati Uniti
aveva ricevuto i suoi brevetti
per pilotare quei mostri impazziti;
quanto erano costati quei progetti?
In guerra servon bombe a mille a mille,
per 'na carneficina come questa,
con temperini, poco più di spille,
sacrificandosi han fatto la festa. (2478)

Son morti i terroristi nell'azione
in nome di una fede, di una idea,
in nome forse di una religione
che "santa" fa chiamar la guerra rea,
quell'azione così ben coordinata
per tempi, sincronismo ed efficacia,
regia perfetta di mente dannata,
satura d'odio, non priva d'audacia.
Eccolo ordunque il mostro, ecco il mandante
uscito fuor dall'albo di famiglia,
ebbe la C.I.A. a fargli da insegnante
allor che era di moda la guerriglia. (2490)

Allevare dei ragni velenosi
è sempre stata pratica costante
dei gringos, questi assai meticolosi
dan patenti a ponente ed a levante,
armano dittatori all'occorrenza
fomentando se serve i terroristi,
come fu di Bin Laden in precedenza
e poi fan finta d'averli mai visti.
Bin Laden uno sceicco saudita,
ha certo fatto affari di petrolio
prima di andare a fare l'eremita!
Dicono avesse gonfio il portafoglio! (2502)

Perché mai quando ad esser ricco è l'altro
questo vien visto in modo spregiativo
e si dipinge disonesto e scaltro;
ricchezza, d'altra povertà motivo?
Se ad esser ricco invece è un presidente
che usa le lobby per essere eletto
nessun si scandalizza, non fa niente
se poi a servire queste è lui costretto?
Le lobby mica sono opere pie,
c'è quella delle armi, del tabacco,
gestiscono le fonti di energie,
alla difesa scelgono l'attacco,
questo vuol dir che se hai un mandato tale
dovrai pur rispettare la consegna,
e, se ciò comportasse far del male
cosa importa? E' democrazia che regna! (2518)

giovedì 4 marzo 2010

CAPITOLO DICIASSETTE II

Perché! Perché! Perché ci si domanda!
Perché tant'odio si è generato?
Colpa di Bin Laden e la sua banda,
ma qualche cosa l'avrà alimentato!




CAPITOLO DICIASSETTESIMO

LIBRO SECONDO

Nel cielo c'è soltanto il presidente
ormai che vola, tutti gli altri a terra,
quella che è la nazione più potente
sembra indifesa all'improvvisa guerra.
Nel rimbalzar di notizie discordi
in quelle torri, quelle imponenti torce,
bruciano sogni, passioni, ricordi,
la speranza sempre più si contorce
e, come il corpo che perdesse l'ossa
si ridurrebbe tutto a una poltiglia,
così la torri, con rapida mossa
son collassate tra la meraviglia
del mondo intero che attonito e muto
si rende conto che sarà fatica
contar quanti morranno in quel minuto
tra vetri fusi in men che non si dica. (2446)

La grigia nube prepotentemente
invade ognun che disperato fugge,
invade ogni cuore ed ogni mente,
miti e certezze l'attimo distrugge,
il grande Superman, l'ultimo impero
colpito al cuore, mai era successo,
ne credevi potesse esser mai vero;
perché tant'odio ci si chiede adesso?
Perché! Perché! Perché ci si domanda!
Perché tant'odio si è generato?
Colpa di Bin Laden e la sua banda,
ma qualche cosa l'avrà alimentato! (2458)

La grandezza, la forza, la potenza
posson creare invidia, gelosia,
ma l'ingiustizia con la prepotenza
spingon la ribellione alla pazzia,
il prepotente spesso non s'avvede
se intorno a lui c'è chi soffre, chi muore,
se hai risorse, lui non te le chiede,
lui le pretende, lui è sfruttatore! (2466)



lunedì 1 marzo 2010

Qua era pomeriggio.2382/2430

Dall'impatto non è passata un'ora
che sopra Nuova York, orrendo rombo,
tagliando la città, colpisce, fora,
la verità si libera dal piombo




Qua era pomeriggio, là il mattino,
ogni radio o tivù entrò in diretta
da quel punto lontano, assai vicino
nella mente di ognuno che è Manhattan.
Quel luogo che ci ha spesso impressionato
con catastrofi finte, hollywoodiane,
dai tempi del "gorilla arrampicato";
immagini soltanto, americane,
ebbene sì, quel luogo amato-odiato,
simbolo d'ostentata onnipotenza
apparve in tivù mozzando il fiato;
non era un film stavolta la violenza.!(2394)

Tra quelle torri che sfidando il cielo
s'alzano azzurre, riflettendo il sole,
lugubre usciva un nerastro velo;
drammatiche e confuse le parole
d'increduli cronisti, da ogni dove,
chiedersi se trattarsi d'incidente;
a freddo chi poteva avere prove
vi fosse insano, subdolo movente?
Ma già il pensare a quei passeggeri,
forse due trecento, chissà quanti
che in un secondo, tra mille pensieri,
là, tra le fiamme e il fuoco sono infranti? (2406)

Quel taglio nero che brucia fumando
erano uffici dove, certamente,
si lavorava sereni allor quando
il mostro infernale entrò prepotente.
Domande crude che non han risposta,
milioni di occhi puntano la scena,
non vedi ancora che è un'azione losca
ma già nell'animo provi tanta pena.
Dall'impatto non è passata un'ora
che sopra Nuova York, orrendo rombo,
tagliando la città colpisce, fora,
la verità si libera dal piombo. (2418)

Spariti i dubbi sul voluto orrore,
incredula, ai piedi delle torri,
impotente la folla, nel terrore
sembra di pietra, ma altre note scorri
tra il generale panico diffuso
d'altri aerei che scoppian come bombe,
il cielo americano viene chiuso,
l'Apocalisse dà fuoco alle trombe.
Son due le torri a bruciare in alto,
qualche puntino par spiccare il volo,
trecento metri d'un mortale salto
per ricadere spiaccicato al suolo. (2430)

Da cinquant'anni..3351/3382

Mentre Silvio per far quadrare i conti
cercava d'accordarsi con Pezzotta
mandando allo sbaraglio quel Tremonti
che or la vuole cruda or la vuol cotta,




Da cinquant'anni c'è democrazia,
è mai possibile che sia così truce
quel funzionario della polizia
da ordinarti: - Grida Viva il Duce!-
Fortuna che l'Italia non è il Cile
e gli anticorpi ha saputo crearsi,
quanti gli attacchi al vivere civile
in questi anni, organizzati o sparsi?
E' stata dura, però qualche testa
è zompata stavolta, ciò dimostra
che puoi pensarlo ma non sempre è festa
e governar non è star sulla giostra. (3362)

Mentre ci perdevamo in quattro beghe,
in un mondo che è sempre più globale,
preoccupandoci se da venti leghe
qualcuno, per star meglio, fugge il male,
con l'egoismo di colui che vede
in questi disperati una minaccia,
si sopporta con noia chi per fede
il problema ti sbatte sulla faccia;
Mentre Silvio, per far quadrare i conti
cercava d'accordarsi con Pezzotta
mandando allo sbaraglio quel Tremonti
che or la vuole cruda or la vuol cotta (3374)
tanto è vero che dall'opposizione
ogni giorno lanciava i suoi consigli:
- Bisogna ritoccare la pensione! -
Glielo rammenti! Ora fa sbadigli!
Come sempre non si muoveva niente
con le promesse chiuse nel cassetto,
improvviso il disastro! L'Occidente
conobbe il giorno suo più maledetto. (3382)